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Naspi sospesa: perché non arriva e come sbloccarla

La tua NASpI è sospesa o non arriva? Ti spieghiamo le cause più comuni, come verificare lo stato e cosa fare per sbloccare il pagamento.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
25 luglio 2026
Revisione programmata: 21 gennaio 2027
Te lo
diciamo
subito.
La tua NASpI è sospesa o non arriva? Ti spieghiamo le cause più comuni, come verificare lo stato e cosa fare per sbloccare il pagamento.

NASpI sospesa: perché non arriva e come sbloccarla

Te lo diciamo noi: la NASpI si sospende per motivi precisi, previsti dalla legge. I più comuni sono un nuovo rapporto di lavoro (anche breve), la mancata comunicazione al Centro per l’Impiego o un reddito non dichiarato. In tutti i casi, la prestazione non è persa: si blocca finché non risolvi la causa. Ti spieghiamo come individuarla e come procedere.


Cosa devi sapere subito

  • La sospensione non è definitiva: la NASpI riprende dopo aver risolto il problema
  • Le cause principali sono tre: lavoro temporaneo, DID non aggiornata, redditi non comunicati
  • Devi comunicare all’INPS ogni nuovo rapporto di lavoro entro 30 giorni
  • Se ignori la sospensione senza intervenire, rischi di perdere i mesi di prestazione residui
  • Il patronato ti assiste gratis per comunicazioni e ricorsi

Perché la NASpI si sospende: le cause principali

La NASpI non si sospende a caso. Il D.Lgs. 22/2015 stabilisce esattamente quando INPS blocca il pagamento. Ci sono quattro situazioni tipiche.

Hai iniziato un nuovo lavoro. Se stipuli un contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato o part-time, la NASpI si sospende automaticamente. Non devi aspettare che INPS lo scopra: sei tu a doverlo comunicare entro 30 giorni dall’assunzione. Se il rapporto dura meno di 6 mesi, la NASpI si sospende per il periodo lavorato e poi riprende. Se dura 6 mesi o più, la NASpI decade.

Non hai aggiornato la DID o il patto di servizio. La Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al lavoro è obbligatoria. Se non la rinnovi nei tempi previsti o se non ti presenti a una convocazione del Centro per l’Impiego senza giustificazione, INPS blocca la prestazione. In alcuni casi può anche decadere.

Hai superato i limiti di reddito senza comunicarlo. Se hai un’attività autonoma occasionale e il reddito annuo supera 5.000 euro, la NASpI si sospende. Se superi 8.000 euro lordi con lavoro dipendente, stessa cosa. Il problema non è guadagnare: è non comunicarlo.

Hai avviato un’attività in proprio. Se apri una partita IVA durante la NASpI, devi comunicarlo entro 30 giorni. In quel caso puoi scegliere tra il cumulo parziale e la liquidazione anticipata dell’intero importo residuo. Se non comunichi nulla, la prestazione si sospende.


Come verificare se la tua NASpI è davvero sospesa

Prima di fare qualsiasi cosa, controlla la situazione reale. Accedi a MyINPS con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS).

Dalla schermata principale vai in «Le mie pratiche». Cerca la domanda NASpI e cliccaci sopra. Vedrai lo stato attuale: attiva, sospesa, decaduta o in lavorazione. Se è sospesa, nella scheda trovi anche il motivo.

Controlla anche la sezione messaggi e comunicazioni. INPS di norma invia una comunicazione prima di sospendere, ma non sempre arriva via email: spesso è solo nella bacheca del portale. Se non la hai letta, potresti aver perso il termine per rispondere.

Se non riesci ad accedere o la scheda non è chiara, chiama il Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa, gratuito) oppure 06 164164 (da cellulare, a pagamento). In alternativa, vai a uno sportello patronato: CAF, ACLI, INCA, INAS, a seconda della tua zona.


Cosa succede se hai trovato lavoro temporaneo

Questa è la situazione più frequente. Hai trovato un contratto a termine di due mesi, o qualche giornata di lavoro. Come funziona?

La NASpI si sospende per tutta la durata del rapporto di lavoro. Non perdi i mesi residui: vengono semplicemente congelati. Appena il contratto finisce, la prestazione riprende automaticamente, a patto che tu abbia comunicato il lavoro nei tempi giusti.

Il limite da ricordare: la sospensione per lavoro temporaneo non può superare complessivamente 8 mesi nell’arco dell’intera NASpI (calcolati come 31 giorni per ogni rapporto a termine). Oltre quel limite, la prestazione decade.

La comunicazione da fare: usa il servizio online INPS dedicato alle comunicazioni di lavoro durante la NASpI. Puoi farlo anche tramite patronato. Indica il datore di lavoro, la durata del contratto e il reddito previsto. Fallo entro 30 giorni dall’inizio del rapporto, non aspettare la fine.


Cosa fare passo passo per sbloccare la NASpI

  1. Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
  2. Vai in «Le mie pratiche» e apri la scheda NASpI
  3. Leggi il motivo della sospensione indicato da INPS
  4. Individua la causa tra quelle elencate qui sopra
  5. Se la causa è un rapporto di lavoro: invia la comunicazione tramite il servizio online INPS o al patronato, con i dati del contratto
  6. Se la causa è la DID o il patto di servizio: contatta il tuo Centro per l’Impiego e aggiorna la posizione
  7. Se la causa è un reddito non comunicato: invia la comunicazione reddito all’INPS con i dati corretti
  8. Attendi la riattivazione: di norma avviene entro il mese successivo alla regolarizzazione
  9. Torna su MyINPS dopo 15 giorni e verifica che lo stato sia tornato «attiva»
  10. Se dopo 30 giorni non cambia nulla, contatta il patronato o scrivi all’INPS tramite il servizio messaggi di MyINPS

Lavoro autonomo e NASpI: le regole del cumulo

Molte sospensioni nascono dall’apertura di una partita IVA o da prestazioni occasionali non comunicate. Le regole qui sono più articolate.

SituazioneSoglia reddito annuoCosa succede alla NASpI
Lavoro autonomo occasionaleFino a 5.000 € lordiNASpI piena, nessuna comunicazione richiesta
Lavoro autonomo occasionaleOltre 5.000 € lordiNASpI si sospende, devi comunicarlo
Partita IVA nuovaQualsiasi redditoDevi comunicare entro 30 giorni, poi scegli tra cumulo ridotto o liquidazione anticipata
Lavoro dipendente part-timeFino a 8.000 € lordi annuiNASpI ridotta e cumulabile, comunicazione obbligatoria entro 30 giorni
Lavoro dipendente part-timeOltre 8.000 € lordi annuiNASpI sospesa
Lavoro dipendente a tempo pienoQualsiasi redditoNASpI decade

Le soglie sono fisse per legge. Se il tuo reddito è vicino al limite, tieniti in margine e comunica sempre in anticipo, non dopo.


Quando la NASpI decade invece di sospendersi

C’è una differenza importante tra sospensione e decadenza. La sospensione è reversibile: la prestazione riprende. La decadenza è definitiva: perdi il diritto al periodo residuo e non puoi recuperarlo.

La NASpI decade quando:

  • Trovi un lavoro dipendente a tempo indeterminato
  • Inizi un lavoro dipendente che dura 6 mesi o più
  • Non ti presenti a una convocazione obbligatoria del CPI senza giustificazione (in alcuni casi INPS applica la decadenza, non solo la sospensione)
  • Non invii la DID entro i termini e non regolarizzi entro il periodo indicato da INPS
  • Raggiungi i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata

Se INPS ti notifica una decadenza e ritieni che sia sbagliata, hai 90 giorni per presentare ricorso. Non aspettare: il termine è perentorio.


Cosa fare se la NASpI non arriva ma non risulta sospesa

A volte il pagamento non arriva senza che il portale mostri una sospensione formale. Le cause possono essere tecniche o amministrative.

Controlla prima i dati bancari. Quando hai compilato la domanda NASpI, hai indicato un IBAN. Se quell’IBAN è cambiato o era sbagliato, i pagamenti rimangono in sospeso. Per aggiornarlo, vai su MyINPS e modifica le coordinate bancarie nella sezione dedicata ai pagamenti.

Verifica l’identità digitale. Se il tuo SPID o la tua CIE ha avuto problemi di validazione, potrebbe esserci un blocco tecnico sulla pratica. Prova ad accedere con un metodo alternativo.

Controlla se c’è una trattenuta. INPS può effettuare trattenute per pignoramento del quinto, per rimborso di prestazioni precedenti o per altri debiti verso l’ente. In questo caso il pagamento arriva, ma ridotto. Controlla nella scheda della pratica la voce «importo erogato» e confrontala con quanto ti aspetti.

Chiama o scrivi. Se dopo questi controlli non trovi la causa, contatta INPS tramite:

  • Contact Center: 803 164 (fisso gratuito) o 06 164164 (mobile)
  • Messaggio su MyINPS, sezione «Invia una richiesta»
  • Patronato territoriale

Sospensione e DID: cosa c’entra il Centro per l’Impiego

La DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) è il documento con cui dichiari di essere disponibile a lavorare e ad accettare un’offerta congrua. È obbligatoria per percepire la NASpI e va presentata entro 15 giorni dalla fine del rapporto di lavoro.

Dopo la DID, il Centro per l’Impiego ti convoca per definire il patto di servizio personalizzato. Questo patto stabilisce cosa ti impegni a fare (corsi, colloqui, candidature) e cosa il CPI si impegna a offrirti.

Se non ti presenti alle convocazioni o non rispetti gli impegni del patto, INPS può sospendere la NASpI. In alcuni casi può anche decurtarla o farla decadere, a seconda della gravità e della reiterazione dell’inadempienza.

Le regole sui CPI variano per dettaglio da regione a regione, perché la gestione dei Centri per l’Impiego è competenza regionale. Se hai dubbi sulle convocazioni nella tua zona, contatta direttamente il tuo CPI o chiedi al patronato.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

Quanto tempo può restare sospesa la NASpI?

Dipende dalla causa. Se hai lavorato in modo temporaneo, la sospensione dura al massimo 8 mesi complessivi nell’intera durata della NASpI (31 giorni per ogni singolo rapporto a termine). Se non hai inviato la DID o l’aggiornamento al Centro per l’Impiego, la sospensione dura finché non regolarizzi la posizione.

La NASpI sospesa poi ricomincia da capo?

No. Riprende da dove si era fermata. I mesi già percepiti restano conteggiati e il contatore del periodo residuo non si azzera. Se avevi ancora 5 mesi di diritto al momento della sospensione, li recuperi tutti dalla ripresa del pagamento.

Se lavoro in nero durante la NASpI, cosa succede?

Perdi il diritto alla prestazione e rischi di dover restituire quanto già percepito, con possibili sanzioni amministrative. Non è un rischio teorico: INPS incrocia regolarmente i dati con quelli dell’Agenzia delle Entrate e dell’INAIL.

Posso fare volontariato mentre prendo la NASpI?

Sì, il volontariato non retribuito non incide sulla NASpI. A patto che non preveda rimborsi o compensi di qualsiasi natura che configurino un reddito. Se hai dubbi su un caso specifico, chiedi al patronato prima di iniziare, non dopo.

Ho trovato lavoro part-time: perdo la NASpI?

Non necessariamente. Se il reddito annuo previsto è inferiore a 8.000 euro lordi, puoi cumulare il lavoro dipendente part-time e una NASpI ridotta. Devi comunicarlo all’INPS entro 30 giorni dall’assunzione. Se non comunichi, la prestazione si sospende.

Cosa faccio se la NASpI non arriva ma sul sito INPS non risulta sospesa?

Controlla prima i dati bancari inseriti nella domanda. Poi verifica che non ci siano comunicazioni non lette nella tua area MyINPS. Se tutto sembra in ordine e il pagamento non arriva da più di 30 giorni, contatta il patronato o chiama il Contact Center INPS al numero 803 164.

Posso fare ricorso se ritengo che la sospensione sia ingiusta?

Sì. Hai 90 giorni dalla notifica del provvedimento per presentare ricorso amministrativo all’INPS, oppure ricorso giudiziario al Tribunale del lavoro. Il termine è perentorio: lasciarlo scadere significa rinunciare. Il patronato può assisterti gratuitamente in entrambi i casi.


Questo contenuto ha finalità puramente informative e divulgative. Non costituisce consulenza legale né sostituisce il parere di un avvocato o di un professionista qualificato. Per la tua situazione specifica, rivolgiti a un professionista di fiducia.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Quanto tempo può restare sospesa la NASpI?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dalla causa. Se hai lavorato in modo temporaneo, la sospensione dura al massimo 8 mesi (31 giorni per ogni singolo rapporto a termine). Se non hai inviato la DID o l'aggiornamento al Centro per l'Impiego, la sospensione dura finché non regolarizzi la posizione.
Q.02 «La NASpI sospesa poi ricomincia da capo?» +
Te lo diciamo noi: No. Riprende da dove si era fermata. I mesi già percepiti restano conteggiati, e il contatore del periodo residuo non si azzera. Se avevi ancora 5 mesi di diritto, li recuperi dall'attivazione alla ripresa.
Q.03 «Se lavoro in nero durante la NASpI, cosa succede?» +
Te lo diciamo noi: Perdi il diritto alla prestazione e rischi di dover restituire quanto già percepito, con possibili sanzioni. Non è un rischio teorico: INPS incrocia i dati con quelli dell'Agenzia delle Entrate.
Q.04 «Posso fare volontariato mentre prendo la NASpI?» +
Te lo diciamo noi: Sì, il volontariato non retribuito non incide sulla NASpI, a patto che non preveda rimborsi che configurino un compenso. Se hai dubbi su un caso specifico, chiedi al patronato prima di iniziare.
Q.05 «Ho trovato lavoro part-time: perdo la NASpI?» +
Te lo diciamo noi: Non necessariamente. Se il reddito annuo è inferiore a 8.000 euro, puoi cumulare lavoro dipendente e NASpI ridotta. Devi comunicarlo all'INPS entro 30 giorni dall'assunzione, altrimenti la prestazione si sospende.
Q.06 «Cosa faccio se la NASpI non arriva ma sul sito INPS non risulta sospesa?» +
Te lo diciamo noi: Controlla prima i dati bancari inseriti nella domanda. Poi verifica che non ci siano comunicazioni in sospeso nella tua area MyINPS. Se tutto sembra in ordine, contatta il patronato o chiama il Contact Center INPS al numero 803 164.
Q.07 «Posso fare ricorso se ritengo che la sospensione sia ingiusta?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Hai 90 giorni dalla notifica del provvedimento per presentare ricorso amministrativo all'INPS oppure ricorso giudiziario al Tribunale del lavoro. Il patronato può assisterti gratuitamente.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.