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Carta d'identità elettronica: cos'è, come richiederla e usarla

Tutto sulla CIE: come richiederla al Comune, quanto costa, come usare il PIN e come accedere ai servizi online con CieID. Guida aggiornata 2026.

· aggiornamento
ultimo aggiornamento
06 maggio 2026
Revisione programmata: 02 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Tutto sulla CIE: come richiederla al Comune, quanto costa, come usare il PIN e come accedere ai servizi online con CieID. Guida aggiornata 2026.

Carta d’identità elettronica: cos’è, come richiederla e come usarla

Te lo diciamo noi: la CIE è il documento d’identità italiano in formato card. Sostituisce il vecchio cartoncino plastificato, vale per l’espatrio in Europa e, abbinata all’app CieID, ti permette di accedere ai servizi pubblici online esattamente come SPID. La rilascia il tuo Comune, costa 22,20 euro, arriva a casa in 6 giorni lavorativi. Ecco tutto quello che ti serve sapere.


Cosa devi sapere subito

  • La CIE è obbligatoriamente elettronica dal 2016: i Comuni non possono più emettere la versione cartacea
  • Costa 22,20 euro (primo rilascio e rinnovo); 27,50 euro in caso di furto o smarrimento
  • Ha una validità che dipende dall’età: 3 anni sotto i 3 anni, 5 anni da 3 a 18 anni, 10 anni da adulti
  • Con l’app CieID accedi agli stessi servizi di SPID: INPS, Agenzia delle Entrate, FSE e molti altri
  • Non si ritira subito allo sportello: il Ministero la spedisce entro 6 giorni lavorativi

Cos’è esattamente la carta d’identità elettronica

La CIE è un documento di riconoscimento in formato tessera. Contiene un microchip che memorizza i tuoi dati anagrafici, la foto, le impronte digitali di due dita e il PIN che ti permette di usarla online.

Non è solo un pezzo di plastica più moderno. È anche uno strumento di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, con lo stesso peso giuridico di SPID.

Il chip è conforme agli standard internazionali per i documenti di viaggio (ICAO). Questo significa che la CIE funziona anche come documento d’espatrio in Europa e in altri paesi con cui l’Italia ha accordi bilaterali.

Il Ministero dell’Interno gestisce l’emissione tramite il portale ufficiale CIE. Il Comune raccoglie la tua richiesta, ma la carta viene prodotta e spedita centralmente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.


Quando puoi — e quando devi — richiederla

Puoi richiedere la CIE in tre situazioni:

Rinnovo alla scadenza. La carta ha una data di scadenza stampata sopra. Puoi rinnovarla nei 180 giorni precedenti la scadenza. Non devi aspettare l’ultimo giorno.

Primo rilascio. Se non hai mai avuto una carta d’identità, o se sei appena diventato maggiorenne e vuoi aggiornare i dati, prenoti l’appuntamento e la richiedi da zero.

Sostituzione per furto, smarrimento o deterioramento. In questo caso paghi 27,50 euro invece di 22,20. Se la carta è stata rubata, porta con te la copia della denuncia.

Un avvertimento pratico: alcuni Comuni hanno liste d’attesa per gli appuntamenti. Se la tua carta scade tra due mesi, muoviti adesso.


Quanto costa e cosa devi portare allo sportello

Il costo è fisso a livello nazionale:

SituazioneCosto
Primo rilascio22,20 €
Rinnovo alla scadenza22,20 €
Sostituzione per furto o smarrimento27,50 €
Sostituzione per deterioramento22,20 €

Il pagamento avviene direttamente allo sportello. Molti Comuni accettano sia contanti sia carta di pagamento, ma verifica prima sul sito del tuo Comune: non tutti hanno il POS.

Cosa portare:

  • La vecchia carta d’identità, o la denuncia di smarrimento/furto se non ce l’hai
  • Una fototessera recente (formato 35×45 mm, sfondo bianco, viso frontale)
  • Il codice fiscale (la tessera sanitaria va benissimo)
  • Il denaro per il pagamento

Alcuni Comuni acquisiscono la foto direttamente allo sportello con una webcam. Verifica prima di stampare la fototessera.


Come richiedere la CIE passo passo

  1. Prenota l’appuntamento. Vai sul sito del tuo Comune oppure usa il portale cartaidentita.interno.gov.it per trovare gli sportelli disponibili nella tua città. Non si va allo sportello senza appuntamento.
  2. Prepara i documenti. Vecchia carta (o denuncia), fototessera, tessera sanitaria, denaro per il pagamento.
  3. Presentati allo sportello all’orario prenotato. L’operatore verifica i tuoi dati, acquisisce le impronte digitali e la firma. Ti chiede se vuoi ricevere la carta a casa o ritirarla allo sportello.
  4. Ricevi la prima metà di PIN e PUK. L’operatore ti consegna una schedina con i primi tre numeri del PIN e i primi tre del PUK. I secondi tre arrivano per posta a casa nei giorni successivi.
  5. Aspetta la spedizione. Il Ministero spedisce la carta entro 6 giorni lavorativi. Se hai scelto il ritiro allo sportello, ti verrà comunicata la data di disponibilità.
  6. Ritira o aspetta il postino. La busta contiene la CIE e la seconda metà di PIN e PUK. Firma la ricevuta di consegna.
  7. Attiva CieID se vuoi usare la CIE online. Scarica l’app, avvicina la carta allo smartphone, inserisci il PIN completo. Fatto.

PIN e PUK della CIE: come funzionano

Questa è la parte che genera più confusione.

Il PIN è il codice che usi per autenticarti online con CieID. È composto da 8 cifre, diviso in due metà: una te la danno allo sportello il giorno dell’appuntamento, l’altra arriva a casa con la carta. Devi tenerle entrambe per comporre il codice completo.

Il PUK serve a sbloccare la carta se inserisci il PIN sbagliato tre volte di fila. Anche il PUK è diviso in due metà, distribuite nello stesso modo.

Se esaurisci anche i tentativi con il PUK, la carta si blocca definitivamente per la parte digitale. Come documento fisico continua a valere. Per recuperare l’accesso ai servizi online devi tornare al Comune.

Regola pratica: tieni le due metà di PIN e PUK in posti diversi, ma recuperabili. Non annotarle direttamente sulla carta.


Come usare la CIE per accedere ai servizi online (CieID)

Qui sta il valore aggiunto rispetto al vecchio cartoncino.

Con la CIE e l’app CieID, sviluppata dal Ministero dell’Interno e disponibile su App Store e Google Play, accedi a tutti i servizi della PA che accettano l’autenticazione con identità digitale. Lo stesso paniere di SPID, in pratica.

Cosa ti serve:

  • La CIE con chip funzionante
  • Il PIN completo (le due metà combinate)
  • Uno smartphone con tecnologia NFC (la maggior parte degli Android e degli iPhone dal 7 in su)

Come funziona in pratica:

Vai su un sito della PA (ad esempio INPS o Agenzia delle Entrate), scegli “Entra con CIE” tra i metodi di accesso, apri l’app CieID, avvicina la carta al retro del telefono, inserisci il PIN. Il sito ti fa entrare.

Il livello di sicurezza è equivalente al livello 2 di SPID per la maggior parte dei servizi, e al livello 3 per i servizi che richiedono la presenza fisica del chip.

Se non hai uno smartphone NFC puoi usare un lettore di smart card collegato al PC tramite il software CIE ID – Desktop, disponibile per Windows, Mac e Linux.


CIE e SPID: le differenze che contano

La domanda che arriva più spesso è: “Ho la CIE, mi serve ancora SPID?”

La risposta dipende da cosa usi.

CaratteristicaCIE + CieIDSPID
Costo di attivazioneIncluso nella CIE (22,20 €)Gratuito presso la maggior parte dei gestori
Smartphone NFC necessarioSì (per uso online)No (funziona anche via SMS o OTP)
Usabile come documento fisicoNo
Valido per l’espatrioNo
Accesso ai servizi PA online
Funziona su PC senza smartphoneSì (con lettore NFC o smart card)

In sintesi: se hai già la CIE e uno smartphone NFC, hai tutto quello che ti serve per i servizi online. SPID resta utile se hai un telefono vecchio o vuoi un secondo metodo di accesso.

AgID chiarisce che CIE e SPID sono strumenti equivalenti per l’accesso ai servizi pubblici digitali. Non devi scegliere uno e rinunciare all’altro: puoi usarli entrambi.


CIE per i minorenni: cosa cambia

Puoi richiedere la CIE per un figlio minorenne dal momento della nascita.

Validità per i minorenni:

  • Da 0 a 3 anni: validità 3 anni
  • Da 3 a 18 anni: validità 5 anni

La richiesta si fa allo sportello con la presenza del minore. Servono entrambi i genitori, oppure uno solo con l’assenso scritto dell’altro e una copia del suo documento d’identità. Se uno dei genitori è assente per motivi gravi o non reperibile, il Comune può valutare caso per caso.

Per i minorenni non si acquisiscono le impronte digitali se hanno meno di 12 anni.

La CIE del minore può essere usata per l’espatrio, ma per i viaggi fuori UE con paesi che richiedono il passaporto, il passaporto resta necessario.


Cosa fare se la CIE non funziona o viene persa

La carta non viene riconosciuta dall’app CieID. Prima di preoccuparti: verifica che l’NFC sia attivo sul telefono, rimuovi la cover (alcune interferiscono con la lettura) e prova ad avvicinare la carta lentamente in punti diversi del retro. Se continua a non funzionare, il chip potrebbe essere danneggiato: vai al Comune.

Hai dimenticato il PIN. Non si reimposta online. Vai al Comune con la CIE e un documento di identità. Ti rilasciano un nuovo PIN gratuitamente. La carta resta valida.

Hai perso la carta o te l’hanno rubata. Fai denuncia alle forze dell’ordine, poi vai al Comune a richiedere una nuova CIE. Porta la copia della denuncia: il costo è 27,50 euro. Segnala anche la perdita al portale cartaidentita.interno.gov.it per bloccare eventuali usi impropri della parte digitale.

La carta è scaduta ma hai un viaggio imminente. La CIE scaduta non vale per l’espatrio. Rivolgiti al Comune spiegando l’urgenza: alcuni Comuni prevedono procedure accelerate per motivi documentabili, ma non è un diritto garantito ovunque. Se i tempi sono stretti, considera il passaporto.


Fonti ufficiali

Le informazioni in questo articolo si basano su:

Per la procedura definitiva e gli appuntamenti nel tuo Comune, il riferimento è sempre il sito del tuo Municipio o il portale del Ministero.


Le cose che chiedete più spesso

Quanto costa la carta d’identità elettronica?

Il costo è fissato a 22,20 euro per il primo rilascio e per il rinnovo alla scadenza. Se la perdi o te la rubano, paghi 27,50 euro. Il pagamento si fa direttamente allo sportello del Comune, al momento dell’appuntamento.

Posso usare la CIE al posto di SPID?

Sì. Con la CIE e l’app CieID accedi agli stessi servizi pubblici raggiungibili con SPID: INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario elettronico e molto altro. La differenza è nel metodo di riconoscimento, non nei servizi disponibili. Nessun dei due è obbligatorio: puoi usarli entrambi.

Cosa faccio se dimentico il PIN della CIE?

Il PIN non si reimposta a distanza. Devi tornare al Comune con la CIE e un documento di identità. Ti rilasciano un nuovo PIN gratuito. La carta resta valida come documento fisico nel frattempo.

La CIE vale come documento di viaggio in Europa?

Sì. La CIE è valida per l’espatrio in tutti i paesi dell’Unione Europea e in molti altri paesi con accordi bilaterali con l’Italia. L’elenco aggiornato dei paesi è disponibile sul sito del Ministero dell’Interno.

Posso chiedere la CIE per mio figlio minorenne?

Sì, puoi richiederla dal momento della nascita. Per i minori sotto i 3 anni ha validità 3 anni; da 3 a 18 anni, validità 5 anni. Serve la presenza del minore allo sportello e di entrambi i genitori, oppure uno solo con l’assenso scritto dell’altro.

Quanto tempo ci vuole per ricevere la CIE a casa?

Il Ministero spedisce la carta entro 6 giorni lavorativi dall’appuntamento allo sportello. Arriva all’indirizzo che indichi al Comune tramite corriere. Se scegli il ritiro allo sportello, i tempi variano da Comune a Comune.

Posso usare la CIE online senza smartphone?

Sì. Per i PC puoi usare un lettore di smart card NFC o un lettore USB. Il software gratuito CIE ID Desktop è disponibile per Windows, Mac e Linux. Non ti serve lo smartphone se preferisci questa strada.

La CIE vecchia (cartacea) è ancora valida?

Le carte d’identità cartacee emesse prima del 2016 sono valide fino alla loro data di scadenza naturale. Non devi cambiarla prima del tempo solo perché esiste la versione elettronica. Quando scade, il Comune ti emetterà automaticamente la CIE.


Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026. Aggiornati i costi ufficiali e la sezione CieID con le istruzioni per l’app aggiornata alla versione 2026. Prossima revisione prevista: 2 novembre 2026.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Quanto costa la carta d'identità elettronica?» +
Te lo diciamo noi: Il costo è fissato a 22,20 euro per il primo rilascio e per il rinnovo alla scadenza. Se la perdi o te la rubano, paghi 27,50 euro. Il pagamento si fa direttamente allo sportello del Comune.
Q.02 «Posso usare la CIE al posto di SPID?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Con la CIE e l'app CieID accedi agli stessi servizi pubblici raggiungibili con SPID: INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario e molto altro. La differenza è nel metodo di riconoscimento, non nei servizi disponibili.
Q.03 «Cosa faccio se dimentico il PIN della CIE?» +
Te lo diciamo noi: Il PIN non si reimposta a distanza. Devi tornare al Comune con la CIE e un documento di identità. Ti rilasciano un nuovo PIN gratuito. La carta resta valida.
Q.04 «La CIE vale come documento di viaggio in Europa?» +
Te lo diciamo noi: Sì. La CIE è valida per l'espatrio in tutti i paesi dell'Unione Europea e in molti altri paesi con accordi bilaterali. L'elenco aggiornato è sul sito del Ministero dell'Interno.
Q.05 «Posso chiedere la CIE per mio figlio minorenne?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Puoi richiederla dal momento della nascita. Per i minori sotto i 3 anni ha validità 3 anni; da 3 a 18 anni, validità 5 anni. Serve la presenza di entrambi i genitori o l'assenso firmato di quello assente.
Q.06 «Quanto tempo ci vuole per ricevere la CIE a casa?» +
Te lo diciamo noi: Il Ministero spedisce la carta entro 6 giorni lavorativi dall'appuntamento. Arriva all'indirizzo che indichi al Comune. Se scegli il ritiro allo sportello, i tempi dipendono dal singolo Comune.
Q.07 «Posso usare la CIE senza smartphone?» +
Te lo diciamo noi: Come documento fisico sì, senza limitazioni. Per accedere ai servizi online con CieID ti serve uno smartphone con NFC. Alcuni Comuni e biblioteche mettono a disposizione lettori NFC per chi non ce l'ha.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.