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Pagopa: cos'è, come si paga e come usare l'app IO

PagoPA è il sistema ufficiale per pagare la PA online. Scopri come funziona, come leggere un avviso e come usare l'app IO per pagare in pochi tap.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
06 maggio 2026
Revisione programmata: 02 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
PagoPA è il sistema ufficiale per pagare la PA online. Scopri come funziona, come leggere un avviso e come usare l'app IO per pagare in pochi tap.

PagoPA: cos’è, come si paga e come usare l’app IO

Te lo diciamo noi: PagoPA è il sistema ufficiale dello Stato italiano per pagare la Pubblica Amministrazione online. Gestito da PagoPA S.p.A., funziona per Comuni, INPS, Agenzia delle Entrate, università, ospedali e migliaia di altri enti. Puoi pagare dal sito dell’ente, in banca, in tabaccheria o direttamente dall’app IO. Qui ti spieghiamo come farlo, senza giri.


Cosa devi sapere subito

  • PagoPA non è un’app: è un’infrastruttura di pagamento a cui aderiscono oltre 21.000 enti pubblici italiani
  • L’avviso PagoPA ha un codice a 18 cifre: è quello che ti serve per pagare
  • Puoi pagare senza SPID, ma con l’app IO vai più veloce
  • Le commissioni variano da 0 € a pochi euro a seconda del canale che scegli
  • La ricevuta che ricevi ha valore legale: conservala come qualsiasi altra quietanza

Cos’è PagoPA e perché esiste

PagoPA non è nata per complicare la vita. È nata per semplificarla — o almeno per provarci.

Prima di PagoPA ogni ente pubblico aveva il suo sistema di pagamento. Bollettino postale, bonifico bancario, MAV, RAV, pagamento in cassa. Un disastro. Ogni ente, regole diverse. Ogni bollettino, un formato diverso. Ogni errore, un problema.

Dal 2012 la normativa italiana ha iniziato a obbligare gli enti pubblici ad aderire a un sistema unico. Dal 2021, tutti gli enti PA devono obbligatoriamente usare PagoPA per incassare i pagamenti dai cittadini. Carte alla mano: secondo PagoPA S.p.A., oggi aderiscono oltre 21.000 enti e ogni anno vengono processati centinaia di milioni di transazioni.

Il risultato pratico: se devi pagare la mensa scolastica, la multa, la TARI, la retta del nido, la marca da bollo, la tassa universitaria — probabilmente ti arriva un avviso PagoPA. E puoi pagarlo dappertutto, con lo stesso sistema.


Come si legge un avviso PagoPA

L’avviso PagoPA ha un formato standard. Non è uguale per tutti gli enti, ma ci sono sempre alcune informazioni che trovi sempre nello stesso posto.

Gli elementi chiave dell’avviso:

  • Codice avviso: 18 cifre, è il numero che identifica quel pagamento specifico. Serve ovunque.
  • Codice fiscale dell’ente: identifica chi vuole i soldi.
  • Importo: quello da pagare, senza sorprese.
  • Scadenza: data entro cui il pagamento è valido su PagoPA.
  • QR code e codice a barre: per scannerizzare direttamente in tabaccheria, banca o app IO.

In italiano: il codice avviso è come un IBAN del pagamento. Identifica esattamente quella somma, per quell’ente, a tuo nome. Senza quello, non puoi pagare.

Se hai perso l’avviso cartaceo, accedi all’area personale del sito dell’ente. Quasi sempre lo trovi nell’area “Pagamenti” o “La mia posizione”.


Come si paga con PagoPA: tutti i canali disponibili

Puoi pagare in cinque modi diversi. Non devi scegliere quello più comodo per l’ente — devi scegliere quello più comodo per te.

1. App IO

L’app ufficiale dello Stato italiano. Se hai SPID o CIE, accedi, e trovi direttamente i messaggi con gli avvisi di pagamento degli enti che usi. Puoi pagare in tre tap, senza inserire codici a mano. Le ricevute restano nell’app.

Scaricala da io.italia.it. È gratuita, disponibile per iOS e Android.

2. Sito o app dell’ente

Ogni ente pubblico che aderisce a PagoPA ha una sezione “Pagamenti” sul proprio sito. Inserisci il codice avviso e il codice fiscale, scegli come pagare. Nessuna registrazione obbligatoria.

3. Home banking

La tua banca probabilmente supporta PagoPA. Cerca “PagoPA” o “Paga un avviso” nell’area pagamenti del tuo internet banking. Inserisci il codice avviso. Fine.

4. Sportello fisico di banca o posta

Vai allo sportello con l’avviso in mano. Ti scannerizzano il codice a barre o il QR code e paghi come faresti con un normale bollettino. Attenzione: qui le commissioni tendono ad essere più alte.

5. Tabaccheria e ricevitoria

Molte tabaccherie aderiscono alla rete di pagamento PagoPA. Portati l’avviso con il QR code. Paghi in contanti o con carta. Ricevi la ricevuta cartacea.


Quanto costa pagare con PagoPA

Le commissioni non le fissa PagoPA S.p.A.: le fissa il canale che usi. PagoPA stabilisce solo un tetto massimo.

CanaleCommissione tipica
App IO con addebito su conto0 € (spesso gratuito)
App IO con carta di credito0,50 € – 1,50 €
Home banking0 € – 1 €
Sito dell’ente0 € – 1 €
Tabaccheria / ricevitoria1 € – 2 €
Sportello postale1,30 € – 2 €
Sportello bancario1 € – 3 €

Carte alla mano: il canale più economico è quasi sempre l’app IO con addebito diretto su conto corrente. Il più costoso è lo sportello fisico.

Le commissioni sono indicate prima di confermare il pagamento. Non puoi trovarti sorprese dopo aver premuto “paga”.


Come fare passo passo: pagare un avviso PagoPA

Questa è la procedura standard, valida per il sito dell’ente o per qualsiasi portale PagoPA. Per l’app IO i passaggi sono ancora meno — te li spieghiamo nella sezione successiva.

  1. Recupera il codice avviso a 18 cifre dal documento cartaceo o dall’area personale online dell’ente.
  2. Vai sul sito dell’ente (o su un portale PSP convenzionato) e cerca la sezione “Paga online” o “PagoPA”.
  3. Inserisci il codice avviso e il tuo codice fiscale nel form. Nessuna registrazione necessaria.
  4. Il sistema mostra i dati del pagamento: importo, ente, causale. Verifica che siano giusti.
  5. Scegli il metodo di pagamento: carta, conto corrente, PayPal, Satispay, altri secondo disponibilità.
  6. Vedi la commissione applicata dal canale. Conferma solo se va bene.
  7. Completa il pagamento con l’autenticazione del tuo metodo (es. 3D Secure per la carta).
  8. Salva o scarica la ricevuta in formato PDF. Ha valore legale immediato.

Il pagamento viene registrato in tempo reale. L’ente lo vede subito. Non devi mandare nulla a nessuno.


App IO: la via più rapida per pagare la PA

L’app IO non è solo un portafoglio di pagamenti. È il punto di accesso unico ai servizi della PA per il cittadino. Ma per PagoPA è particolarmente utile, perché gli enti che aderiscono possono mandarti direttamente il messaggio con l’avviso dentro.

Come funziona in pratica:

  • Il Comune ti manda un messaggio nell’app: “La tua TARI 2026 è pronta. Importo: 340 €. Scadenza: 30 giugno.”
  • Apri il messaggio, trovi il tasto “Paga”.
  • Selezioni il metodo di pagamento salvato nell’app.
  • Confermi. Ricevuta nell’app.

Non devi cercare il codice avviso. Non devi inserire nulla a mano. Non devi andare su nessun sito. Se hai già salvato una carta o un conto nell’app, puoi pagare in meno di un minuto.

Come si attiva app IO

  1. Scarica l’app da io.italia.it (iOS o Android, gratuita).
  2. Accedi con SPID (livello 2 o superiore) oppure con CIE e PIN.
  3. Segui la procedura di onboarding: scegli le notifiche, aggiungi un metodo di pagamento.
  4. Da quel momento ricevi i messaggi degli enti a cui sei associato per codice fiscale.

Non devi “iscriverti” ai singoli enti. L’app ti associa automaticamente ai servizi in base al tuo codice fiscale.

Metodi di pagamento accettati in app IO

  • Carte di credito e debito (circuiti Visa, Mastercard, Maestro, American Express)
  • PayPal
  • Bancomat Pay
  • Satispay
  • Addebito diretto su conto corrente (via Bancomat Pay o circuiti specifici)

Puoi salvare più metodi e scegliere quale usare di volta in volta.


Quali enti usano PagoPA

La lista è lunga. Ti diamo i principali:

  • Comuni: TARI, IMU, mensa scolastica, rette asilo nido, permessi ZTL, multe
  • INPS: contributi volontari, rimborsi, alcune prestazioni
  • Agenzia delle Entrate: imposte, F24 semplificato, bollo auto
  • Ministeri: passaporto, pratiche burocratiche
  • Università: tasse, rette, contributi studenteschi
  • ASL e ospedali: ticket sanitario, prestazioni
  • Regioni e Province: tributi regionali, pratiche amministrative
  • Scuole pubbliche: contributi, gite, assicurazioni

Se un ente pubblico italiano vuole ricevere un pagamento da te, dal 2021 è obbligato ad accettare PagoPA. Se ti propone solo un bonifico o un bollettino MAV, ha facoltà di farlo solo per casi specifici — ma PagoPA deve essere un’opzione disponibile.


Cosa fare se il pagamento non va a buon fine

Capita. Non è un disastro. Ecco le situazioni più comuni e come uscirne.

Il pagamento risulta “in attesa” o “in elaborazione”: Aspetta almeno 24 ore. Il sistema PagoPA comunica in tempo reale, ma i tempi di registrazione bancaria possono richiedere qualche ora. Se dopo 24 ore non hai ricevuta, contatta il canale che hai usato (non l’ente).

Il pagamento è fallito ma hai visto l’addebito sul conto: Il rimborso arriva automaticamente entro 5-7 giorni lavorativi, secondo i tempi del tuo circuito bancario. Non devi fare niente. Se non arriva, contatta la banca.

L’avviso risulta già pagato ma non l’hai fatto tu: Contatta subito l’ente. Potrebbe essere un errore di sistema o, nei casi rari, una questione da segnalare anche al supporto di PagoPA S.p.A.

Non trovi il codice avviso: Accedi all’area personale del sito dell’ente. Se non riesci, chiama il numero del call center dell’ente o vai allo sportello fisico. PagoPA S.p.A. non ha accesso ai tuoi avvisi — li gestisce l’ente.

Chi ti aiuta davvero: il supporto di PagoPA S.p.A. è raggiungibile su pagopa.gov.it per problemi tecnici della piattaforma. Per problemi specifici sul pagamento (importi sbagliati, avvisi errati), l’interlocutore è l’ente.


PagoPA e privacy: chi vede cosa

Questa è una domanda legittima. Ti rispondiamo senza giri.

PagoPA S.p.A. gestisce l’infrastruttura tecnica. Vede che un pagamento è avvenuto, per quale importo, tramite quale canale. Non vede il dettaglio di cosa hai pagato: quello resta tra te e l’ente.

La tua banca vede il movimento sul conto, come per qualsiasi altro pagamento. Non vede la causale estesa se non è comunicata dall’ente.

L’ente vede che hai pagato, quando, e l’importo. Niente di più.

I dati sono trattati secondo il Regolamento europeo GDPR. L’informativa completa è disponibile su pagopa.gov.it.


Fonti ufficiali

Questi sono i documenti e i portali che abbiamo usato per scrivere questo articolo.


Le cose che chiedete più spesso

PagoPA è gratuito per il cittadino?

Dipende dal canale. L’app IO con addebito su conto corrente è spesso gratuita. Le tabaccherie e gli sportelli fisici applicano commissioni tra 1 e 3 euro. Il costo esatto ti viene sempre mostrato prima di confermare il pagamento. Non ci sono sorprese a posteriori.

Posso pagare un avviso PagoPA senza SPID?

Sì. Sul sito dell’ente o su un portale PagoPA convenzionato puoi pagare inserendo solo il codice avviso e il codice fiscale. Non serve nessuna autenticazione. SPID ti serve solo se vuoi usare l’app IO o accedere all’area personale dell’ente.

L’avviso PagoPA ha una scadenza?

Sì, ed è importante. La data di scadenza è stampata sull’avviso. Dopo quella data non puoi più pagare tramite PagoPA: il codice avviso diventa invalido. Devi contattare l’ente per richiedere un avviso aggiornato, spesso con interessi o sanzioni aggiuntive.

Cosa succede se pago due volte per sbaglio?

Non succede quasi mai, perché il sistema blocca i pagamenti doppi in tempo reale. Se due tentativi partono in contemporanea, uno viene annullato automaticamente. Se nonostante tutto vedi un doppio addebito, il rimborso arriva entro i tempi del tuo circuito bancario senza che tu debba fare niente.

App IO funziona anche senza connessione?

No. Per ricevere messaggi, visualizzare avvisi e completare pagamenti serve la connessione a internet. Puoi rileggere i messaggi già scaricati offline, ma non puoi pagare né aggiornare la lista degli avvisi.

Posso usare PagoPA per pagare le tasse universitarie?

Sì, se il tuo ateneo ha aderito. La grande maggioranza degli atenei italiani usa PagoPA per rate di iscrizione, tasse e contributi. Controlla nella sezione “Segreteria online” o “Area pagamenti” del portale del tuo ateneo.

PagoPA sostituisce il bollettino MAV?

Per i pagamenti alla PA sì. Dal 2021 tutti gli enti pubblici devono offrire PagoPA. Il MAV sopravvive solo per pagamenti tra privati o tra soggetti che non sono PA. Se un ente pubblico ti propone solo il MAV, ha comunque l’obbligo di offrirti anche PagoPA come alternativa.


Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026. In questa revisione abbiamo aggiornato la tabella delle commissioni e aggiunto i dettagli sui metodi di pagamento disponibili in app IO.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «PagoPA è gratuito per il cittadino?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dal metodo di pagamento. Alcuni canali non applicano commissioni, altri sì. Il bollettino postale fisico, per esempio, costa più di un pagamento via app IO con conto corrente. Ti diciamo i costi precisi nella sezione dedicata.
Q.02 «Posso pagare un avviso PagoPA senza SPID?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Puoi pagare online inserendo il codice avviso e il codice fiscale, senza autenticarti. SPID serve solo se vuoi accedere all'area personale dell'ente o usare l'app IO.
Q.03 «L'avviso PagoPA ha una scadenza?» +
Te lo diciamo noi: L'avviso ha una data di scadenza indicata nel documento. Dopo quella data l'avviso non è più pagabile tramite PagoPA e devi rivolgerti direttamente all'ente per ottenerne uno nuovo.
Q.04 «Cosa succede se pago due volte per sbaglio?» +
Te lo diciamo noi: Il sistema PagoPA blocca i pagamenti doppi sullo stesso avviso in tempo reale. Se due tentativi partono in contemporanea, uno viene annullato automaticamente. Il rimborso dell'eventuale addebito arriva entro i tempi del tuo circuito bancario.
Q.05 «App IO funziona anche senza connessione?» +
Te lo diciamo noi: No. App IO richiede connessione a internet per ricevere messaggi, visualizzare avvisi e completare pagamenti. Puoi però rileggere i messaggi già scaricati anche offline.
Q.06 «Posso usare PagoPA per pagare le tasse universitarie?» +
Te lo diciamo noi: Sì, se la tua università ha aderito al sistema. La maggior parte degli atenei italiani usa PagoPA per le rate di iscrizione, le tasse e i contributi. Controlla sul portale del tuo ateneo.
Q.07 «PagoPA sostituisce il bollettino MAV?» +
Te lo diciamo noi: Per i pagamenti alla PA, sì. Dal 2021 gli enti pubblici sono obbligati ad accettare PagoPA. Il MAV rimane solo per pagamenti tra privati o tra enti che non sono PA.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.