chitelodice
★ informazioni al cittadino ★
IN SERVIZIO
SCHEDA · SPID
guida SPID

SPID o CIE: quale conviene usare nel 2026

SPID o CIE per accedere ai servizi pubblici online? Ti spieghiamo differenze, costi, tempi e quando conviene uno rispetto all'altro.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
15 giugno 2026
Revisione programmata: 12 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
SPID o CIE per accedere ai servizi pubblici online? Ti spieghiamo differenze, costi, tempi e quando conviene uno rispetto all'altro.

SPID o CIE: quale conviene usare nel 2026

Te lo diciamo noi: nel 2026 puoi accedere ai servizi pubblici online sia con SPID sia con la CIE. Per legge i portali della PA devono accettare entrambi. La scelta dipende da cosa hai già, quanto ti fidi di tenere tutto sul telefono e da quanto in fretta ti serve partire. Ti spieghiamo tutto, senza girarci attorno.


Cosa devi sapere subito

  • SPID e CIE danno accesso agli stessi servizi pubblici online
  • CIE non richiede nessuna attivazione aggiuntiva se hai già il documento
  • SPID si attiva in 5 minuti con la CIE stessa, o fino a 7 giorni senza
  • CIE richiede uno smartphone con NFC per l’uso mobile (quasi tutti i moderni ce l’hanno)
  • Puoi tenerli entrambi attivi: si integrano, non si escludono

Cosa sono SPID e CIE, in due righe

SPID è un sistema di credenziali digitali — nome utente, password e un secondo fattore come un codice temporaneo — rilasciato da gestori privati accreditati da AgID. Lo usi come una chiave per aprire i servizi pubblici online: INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario, portale del tuo Comune.

CIE è la Carta di Identità Elettronica fisica. Dentro ha un chip NFC. Quando la avvicini allo smartphone con l’app CieID installata, il chip genera una credenziale crittografica che autentica la tua identità. È il documento stesso che diventa chiave digitale.

In italiano: SPID è un account, CIE è un documento che fa anche da account.


Differenze concrete tra SPID e CIE

Sulla carta sono equivalenti. Nella pratica quotidiana ci sono differenze che fanno la differenza.

AspettoSPIDCIE
Cosa serve per iniziareRegistrarsi con un gestoreAvere la CIE (già emessa dal Comune)
Tempo di attivazioneDa 5 minuti (con CIE) a 7 giorniZero, se hai già il documento e il PIN
CostoGratis (8 gestori su 10)Gratis da usare; 22 € per ottenere la carta
Livelli di sicurezza1, 2, 3Equivalente al livello 2 (e 3 con PIN)
Uso da smartphoneApp del gestore (es. PosteID)App CieID + NFC obbligatorio
Uso da desktopSì, con inserimento credenzialiSì, con lettore smartcard o QR code
ScadeOgni 24 mesi (rinnovo gratuito)Con il documento fisico (10 anni)
Se perdi l’accessoRecupero password via emailHai bisogno della carta fisica
BackupSì, su più dispositiviNo, la carta è una sola

Quando conviene usare la CIE

La CIE è la scelta più rapida se hai già il documento in mano e conosci il PIN.

Hai ricevuto la CIE dal Comune con una busta che conteneva due codici: PIN (8 cifre) e PUK (8 cifre). Se li hai ancora, sei a posto. Scarichi CieID, avvicini la carta al telefono, inserisci le ultime quattro cifre del PIN e sei dentro.

Conviene in questi casi:

Non hai voglia di fare l’account SPID. Nessuna registrazione, nessuna email da confermare, nessuna app del gestore da installare. Hai la carta, hai il PIN, hai l’accesso.

Hai uno smartphone moderno con NFC. Quasi tutti i dispositivi Android dal 2019 e iPhone dall’XR in poi ce l’hanno. Lo verifichi nelle impostazioni Bluetooth/Connessioni.

Usi raramente i servizi digitali. Se accedi all’INPS due volte l’anno, non ha senso gestire un account SPID con password da ricordare e codici da aggiornare ogni 24 mesi.

Hai perso le credenziali SPID. La CIE è sempre lì, fisica, nel portafoglio. Non scade password, non arriva la mail di rinnovo nel momento sbagliato.

Un avviso onesto: se non hai il PIN della CIE e non l’hai mai conservato, devi andare in Comune a sbloccarlo con il PUK. Se hai perso anche quello, ti tocca rinnovare la carta. Metti in conto tempo e 22 euro.


Quando conviene usare SPID

SPID è la scelta giusta se usi spesso i servizi digitali o hai un dispositivo senza NFC.

Conviene in questi casi:

Usi i servizi da PC. Con SPID inserisci username e password nel browser, apri l’app del gestore sul telefono e approvi. Non devi avere la carta fisica sotto mano ogni volta.

Accedi spesso a più servizi diversi. INPS, Agenzia delle Entrate, cassetto fiscale, portale sanitario, bonus cultura: SPID funziona su tutti. Hai un’unica coppia di credenziali per tutto.

Il tuo telefono non ha NFC. Senza NFC, CieID non funziona in modalità mobile. Con SPID invece usi l’app del gestore che funziona senza chip.

Vuoi condividere l’accesso a un professionista (con delega SPID, funzione disponibile presso alcuni gestori). Con CIE non è possibile.

Hai già SPID e funziona. Non c’è nessun vantaggio reale a passare solo a CIE se il tuo SPID funziona bene. Tienili entrambi.


Come attivare CIE in cinque passi

Se hai la carta e il PIN, ci vogliono dieci minuti.

  1. Scarica l’app CieID dal Google Play Store o dall’App Store
  2. Apri l’app e tocca «Inizia»
  3. Avvicina la CIE al retro del telefono (zona NFC, di solito in centro o in alto)
  4. Inserisci le ultime quattro cifre del PIN quando richiesto
  5. Completa la configurazione e salva

La prima volta l’app fa una verifica del chip: ci vogliono pochi secondi. Poi sei pronto. Sul portale che ti serve, clicca «Entra con CIE», l’app si apre, avvicini la carta e confermi.

Se non trovi il PIN: controlla la busta verde che ti ha consegnato il Comune. Se l’hai persa, vai allo sportello con il PUK (busta separata) per sbloccarlo. Se hai perso entrambi, devi rinnovare la carta.


Come attivare SPID in cinque passi (con CIE)

Il metodo più rapido per attivare SPID è usare la CIE stessa come documento di riconoscimento. Il gestore ti autentica in tempo reale, senza appuntamento, senza video.

  1. Vai sul sito di un gestore gratuito (PosteID, Intesa, Aruba, Namirial, TIM, Lepida, SpidItalia, Register.it)
  2. Clicca «Richiedi SPID» e inserisci codice fiscale, email e numero di telefono
  3. Scegli il metodo di riconoscimento «Con CIE»
  4. Segui la procedura: avvicina la carta al telefono quando richiesto e inserisci il PIN
  5. Ricevi le credenziali via email e SMS entro pochi minuti

Carte alla mano: questo percorso funziona solo se hai già l’app del gestore installata e NFC attivo. Se non vuoi usare NFC, puoi scegliere il riconoscimento tramite webcam (immediato ma richiede un documento valido inquadrato) o di persona allo sportello del gestore (da 0 a 7 giorni lavorativi, dipende dal gestore).


SPID e CIE nel 2026: cosa sta cambiando

Dal 2023 è in fase pilota l’IT Wallet, il portafoglio digitale italiano che anticipa l’EUDI Wallet europeo. Dentro l’app IO puoi già aggiungere la patente di guida digitale, la tessera sanitaria e altri documenti.

Questo non cancella SPID né CIE. Le due credenziali restano valide e continuano a essere il metodo principale per accedere ai servizi pubblici online. L’IT Wallet aggiunge un livello: puoi mostrare documenti digitalmente, ma per autenticarti sui portali continui a usare SPID o CIE.

Il regolamento europeo eIDAS 2.0 prevede che ogni Stato membro offra un portafoglio di identità digitale entro la fine del 2026. L’Italia partirà dall’IT Wallet. Chi usa già SPID e CIE non dovrà rifare nulla da capo: le credenziali migrano nel nuovo sistema.

Chi te lo dice davvero: AgID aggiorna le linee guida sull’identità digitale su agid.gov.it. Per l’IT Wallet, la fonte è il Dipartimento per la Trasformazione Digitale.


SPID o CIE per i servizi più usati

Ecco come si comportano i portali che si usano di più.

ServizioSPIDCIENote
INPSEntrambi al livello 2
Agenzia delle EntrateCashback e rimborsi inclusi
Fascicolo Sanitario ElettronicoDipende dalla Regione
730 precompilatoObbligatorio uno dei due
App IOPrimo accesso con uno dei due
ANPR (certificati)
Bonus cultura (18app / Carta giovani)Verifica età inclusa
Portali comunali✅ (quasi tutti)✅ (quasi tutti)Dipende dall’aggiornamento del sito
Università e scuole✅ (molte)✅ (alcune)In adeguamento progressivo

Se un portale accetta solo SPID e non ancora CIE, non è la norma: segnalalo tramite il portale agid.gov.it, l’amministrazione è obbligata ad adeguarsi.


Cosa fare se non riesci ad accedere con nessuno dei due

Capita. Ecco le cause più comuni e come risolverle.

CIE non viene letta dall’app. Prova a rimuovere la cover del telefono: alcune custodie bloccano l’NFC. Tieni la carta ferma per 3-4 secondi, non strisciare. Se hai un iPhone, avvicina la carta alla parte alta del retro.

PIN CIE bloccato. Dopo tre tentativi sbagliati il PIN si blocca. Usa il PUK per sbloccarlo dall’app CieID. Attenzione: anche il PUK ha un numero massimo di tentativi. Se sblocchi anche il PUK, la carta è da rinnovare.

SPID non funziona sul portale. Prova a svuotare la cache del browser o ad accedere da finestra anonima. Se il problema persiste, contatta il gestore SPID direttamente: ogni gestore ha un’assistenza dedicata.

Il portale non riconosce le tue credenziali ma sono corrette. Il problema può essere nel sito della PA, non nelle tue credenziali. Riprova dopo qualche ora o usa il metodo alternativo (se hai SPID prova con CIE, o viceversa).

Hai cambiato numero di telefono. Per SPID devi aggiornare il numero presso il tuo gestore prima che il vecchio SIM scada. Per CIE non cambia nulla: il numero di telefono non è collegato al chip.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

SPID e CIE danno accesso agli stessi servizi?

Quasi sempre sì. Tutti i portali della PA che accettano SPID devono accettare anche CIE, per legge. In pratica qualche sito minore o portale regionale può avere tempi di adeguamento diversi. Prima di procedere, controlla il pulsante di accesso sul sito che ti serve.

Posso usare la CIE senza NFC sul telefono?

Sì, ma in modo limitato. Puoi usare le prime sette cifre del PIN per accedere da desktop con il lettore di smartcard. Per usare l’app CieID invece ti serve uno smartphone con NFC. I dispositivi Apple con iOS 13+ e la maggior parte degli Android dal 2019 in poi ce l’hanno.

SPID costa qualcosa nel 2026?

Dipende dal gestore. Otto gestori su dieci offrono SPID di livello 1 e 2 gratis. Ti basta scegliere uno degli otto gestori gratuiti: PosteID, Intesa, TIM, Namirial, Aruba, Lepida, SpidItalia o Register.it. Non devi pagare nulla per attivarlo né per rinnovarlo.

CIE è sempre gratuita?

No. Il Comune la rilascia alla scadenza della carta precedente o in caso di smarrimento. Il costo è circa 22 euro per rinnovo ordinario, 27 euro in caso di smarrimento o furto. Se la hai già, usarla come credenziale digitale è completamente gratuito.

Cosa succede a SPID con l’EUDI Wallet?

L’EUDI Wallet è il portafoglio europeo di identità digitale previsto dal regolamento eIDAS 2.0. Sarà disponibile in Italia entro il 2026-2027. SPID e CIE non spariscono: convergeranno nel sistema IT Wallet, già in fase pilota. Per ora continuano a funzionare normalmente.

Posso avere sia SPID che CIE attivi contemporaneamente?

Sì, e non c’è motivo per non averli entrambi. Funzionano in parallelo. Molti usano CIE dal telefono per accessi rapidi e SPID da desktop quando preferiscono inserire le credenziali manualmente. Non c’è conflitto, non c’è costo aggiuntivo.

Se perdo il telefono, perdo anche l’accesso con CIE?

No. La CIE è il documento fisico. Se perdi il telefono, installi CieID su un altro dispositivo e usi la stessa carta. Se perdi la carta, devi chiedere un duplicato al Comune e le credenziali digitali decadono insieme al documento.


Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026. Verificate le modalità di accesso con CIE su INPS e Agenzia delle Entrate; aggiornata la sezione IT Wallet con le novità della fase pilota.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «SPID e CIE danno accesso agli stessi servizi?» +
Te lo diciamo noi: Quasi sempre sì. Tutti i portali della PA che accettano SPID devono accettare anche CIE, per legge. In pratica qualche sito minore o portale regionale può avere tempi di adeguamento diversi. Prima di procedere, controlla il pulsante di accesso sul sito che ti serve.
Q.02 «Posso usare la CIE senza NFC sul telefono?» +
Te lo diciamo noi: Sì, ma in modo limitato. Puoi usare le prime 7 cifre del PIN per accedere da desktop con il lettore di smartcard. Per usare l'app CieID invece ti serve uno smartphone con NFC. I dispositivi Apple con iOS 13+ e la maggior parte degli Android dal 2019 in poi ce l'hanno.
Q.03 «SPID costa qualcosa nel 2026?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dal gestore. Otto gestori su dieci offrono SPID di livello 1 e 2 gratis. Infocert e Sielte hanno piani a pagamento per alcune modalità di riconoscimento. Ti basta scegliere uno degli otto gestori gratuiti: PosteID, Intesa, TIM, Namirial, Aruba, Lepida, SpidItalia o Register.it.
Q.04 «CIE è sempre gratuita?» +
Te lo diciamo noi: No. La rilascia il Comune alla scadenza della carta precedente o in caso di smarrimento. Il costo è circa 22 euro per rinnovo ordinario, 27 euro in caso di smarrimento o furto. Se la hai già, usarla come credenziale digitale è completamente gratuito.
Q.05 «Cosa succede a SPID con l'EUDI Wallet?» +
Te lo diciamo noi: L'EUDI Wallet è il portafoglio europeo di identità digitale previsto dal regolamento eIDAS 2.0. Sarà disponibile in Italia entro il 2026-2027. SPID e CIE non spariscono: convergeranno nel sistema IT Wallet, già in fase pilota. Per ora continuano a funzionare normalmente.
Q.06 «Posso avere sia SPID che CIE attivi contemporaneamente?» +
Te lo diciamo noi: Sì, e non c'è motivo per non averli entrambi. Funzionano in parallelo. Molti usano CIE dal telefono per accessi rapidi e SPID da desktop quando preferiscono inserire le credenziali manualmente.
Q.07 «Se perdo il telefono, perdo anche l'accesso con CIE?» +
Te lo diciamo noi: No. La CIE è il documento fisico. Se perdi il telefono, installi CieID su un altro dispositivo e usi la stessa carta. Se perdi la carta, devi chiedere un duplicato al Comune e le credenziali digitali decadono insieme al documento.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.