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Spese mediche nel 730: come funzionano davvero

Spese mediche nel 730 precompilato: cosa puoi detrarre, come controllarle, quando modificarle. Guida completa con cifre e regole aggiornate 2026.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
13 giugno 2026
Revisione programmata: 10 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Spese mediche nel 730 precompilato: cosa puoi detrarre, come controllarle, quando modificarle. Guida completa con cifre e regole aggiornate 2026.

Spese mediche nel 730: cosa puoi detrarre, quanto recuperi, come controllare

Te lo diciamo noi: le spese mediche ti danno diritto a una detrazione del 19% nel 730, ma solo sulla parte che supera 129,11 euro. Molte sono già caricate nel precompilato dall’Agenzia delle Entrate. Il tuo compito è controllare che ci siano tutte — e aggiungere quelle che mancano.


Cosa devi sapere subito

  • La detrazione è il 19% delle spese mediche che superano 129,11 euro (franchigia unica)
  • Farmaci, visite specialistiche, analisi, occhiali da vista: tutti detraibili con il documento giusto
  • Il 730 precompilato carica automaticamente molte spese, ma non tutte
  • Accettare senza modificare ti protegge dai controlli documentali; modificare ti espone, ma è giusto farlo se manca qualcosa
  • Il pagamento deve essere tracciabile per importi sopra i 25,82 euro (eccezione: i farmaci si possono pagare in contanti)

Quanto recuperi davvero dalle spese mediche

La detrazione del 19% non si applica sull’intera spesa. Si applica sulla parte che eccede 129,11 euro.

Un esempio concreto. Hai speso 800 euro in visite e farmaci durante il 2025. Sottrai la franchigia: 800 − 129,11 = 670,89 euro. Il 19% di 670,89 euro è circa 127 euro di detrazione. Cioè 127 euro in meno di tasse da pagare — o 127 euro in più nel rimborso IRPEF.

Se hai speso meno di 129,11 euro in totale, la detrazione è zero. La franchigia è una soglia minima, non uno sconto.

La franchigia è una sola, vale per tutte le spese sanitarie messe insieme: medico, dentista, analisi, farmaci, tutto nel calderone dello stesso anno.


Quali spese mediche puoi detrarre

Non tutte le spese sanitarie danno diritto alla detrazione. Ecco le principali categorie ammesse, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate:

Detraibili al 19%:

  • Visite mediche generiche e specialistiche
  • Analisi del sangue, esami diagnostici, radiografie
  • Farmaci da banco e con ricetta (con scontrino parlante o ricevuta)
  • Cure odontoiatriche e ortodontiche
  • Occhiali da vista e lenti a contatto correttive (con prescrizione)
  • Protesi sanitarie (dentali, acustiche, ortopediche)
  • Spese ospedaliere: ricoveri, interventi chirurgici
  • Fisioterapia e riabilitazione prescritte da un medico
  • Psicoterapia con psicologo o psichiatra abilitato
  • Dispositivi medici certificati CE (es. apparecchi per aerosol, misuratori di pressione)

Non detraibili:

  • Integratori alimentari, anche se li ha consigliati il medico
  • Prodotti cosmetici con effetto “medicale” (creme, shampoo)
  • Spese per check-up non necessari privi di prescrizione medica
  • Spese veterinarie (quelle hanno una detrazione separata)
  • Cure termali (detraibili solo in parte, con prescrizione e condizioni specifiche)

Quale documento ti serve per ogni spesa

Questa è la parte che fa perdere più soldi: spese pagate ma senza il documento giusto. L’Agenzia delle Entrate può chiederti di dimostrare ogni voce.

Tipo di spesaDocumento richiesto
Farmaci da banco o con ricettaScontrino parlante (con codice fiscale, natura “farmaco”, quantità)
Visita medica privataFattura o ricevuta con P.IVA del professionista e codice fiscale del paziente
Analisi in laboratorio privatoFattura o ricevuta fiscale
Spese ospedaliereFattura dell’ospedale o della clinica
Occhiali da vistaScontrino o fattura + prescrizione del medico oculista
Dispositivi mediciFattura + documentazione che attesta la marcatura CE
FisioterapiaFattura del professionista abilitato + prescrizione medica

Lo scontrino “normale” non basta per i farmaci. Deve essere lo scontrino parlante: quello che la farmacia emette dopo che hai comunicato il tuo codice fiscale. Se te ne sei dimenticato, non puoi recuperarlo. Tienilo come promemoria per le prossime volte.


Come funziona il 730 precompilato per le spese mediche

Il precompilato arriva già con molte spese caricate. Come ci arrivano?

Il sistema tessera sanitaria raccoglie i dati da medici, farmacie, laboratori e ospedali convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. Queste strutture trasmettono all’Agenzia delle Entrate le spese con il tuo codice fiscale. Il risultato lo vedi già nel precompilato, nel quadro E, rigo E1.

Cosa c’è di solito già caricato:

  • Farmaci acquistati in farmacia con codice fiscale
  • Visite in strutture convenzionate SSN
  • Analisi in laboratori convenzionati
  • Ticket sanitari

Cosa potrebbe mancare:

  • Visite da medici privati che non hanno trasmesso i dati
  • Farmaci acquistati senza comunicare il codice fiscale
  • Spese all’estero
  • Spese pagate in contanti senza scontrino parlante

Come controllare le spese mediche nel precompilato — passo per passo

  1. Accedi al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS
  2. Clicca su «730 precompilato»
  3. Apri la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2025
  4. Vai al quadro E, sezione I, rigo E1
  5. Confronta l’importo totale con le tue ricevute, fatture e scontrini
  6. Se un importo è sbagliato, modificalo direttamente nel modulo
  7. Se manca una spesa, aggiungila inserendo importo e tipologia
  8. Se tutto è corretto, accetta e invia senza modifiche

Perché è importante distinguere tra “accetto” e “modifico”: se accetti il precompilato così com’è, l’Agenzia delle Entrate non può fare controlli documentali sulle spese già caricate. Se modifichi — anche aggiungendo una sola spesa mancante — quella protezione cade per tutte le spese del quadro E. Non significa che ti controlleranno di sicuro, ma il rischio è reale. Quindi: aggiungi le spese mancanti comunque, ma tieni i documenti in ordine.


Spese mediche per familiari a carico

Puoi detrarre le spese mediche pagate per i familiari fiscalmente a carico. In pratica:

  • Figli a carico (under 24 con reddito sotto 2.840,51 euro l’anno, oppure under 24 con reddito sotto 4.000 euro se studenti universitari)
  • Coniuge a carico
  • Altri familiari a carico conviventi (es. genitori)

Come funziona in pratica: la spesa va sulla tua dichiarazione, non su quella del familiare. Nel documento di spesa deve comparire il codice fiscale del paziente (non il tuo). Se porti una fattura intestata a te per una visita di tuo figlio, va bene purché la fattura riporti “per conto di [nome figlio, CF XXXXX]”.

Se il figlio è a carico al 50% con l’altro genitore (situazione comune dopo una separazione), ciascuno può detrarre solo la propria quota delle spese che ha sostenuto. Non si sommano e non si dividono automaticamente.


Spese rimborsate da mutue o assicurazioni sanitarie

Questo punto vale la pena chiarirlo bene perché l’errore è frequente.

Se la tua azienda ti ha rimborsato una spesa medica attraverso una cassa sanitaria integrativa, puoi detrarre solo la parte che è rimasta a tuo carico. La parte rimborsata non è detraibile.

Esempio: visita specialistica da 300 euro. La tua mutua aziendale te ne rimborsa 200. Tu deduci solo i 100 euro rimasti fuori. Il 19% lo calcoli su quei 100, che sommati alle altre spese dell’anno supereranno (o no) la franchigia di 129,11 euro.

Se hai detratto l’importo intero per errore, devi presentare una dichiarazione integrativa.


Pagamento tracciabile: quando è obbligatorio

Dal 2020, per la maggior parte delle spese sanitarie la detrazione spetta solo se il pagamento è tracciabile: bancomat, carta di credito, bonifico, assegno. Contanti non consentiti.

Eccezione importante: i farmaci si possono pagare in contanti e la detrazione rimane valida. Lo stesso vale per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale (ticket, ricoveri in strutture pubbliche).

Per tutto il resto — visite private, analisi in laboratori privati, fisioterapia — se hai pagato in contanti la detrazione non spetta, anche se hai la fattura.

Questa regola vale per i pagamenti effettuati dal 1° gennaio 2020 in poi.


Cosa fare se hai perso le ricevute

Se l’Agenzia delle Entrate ti chiede la documentazione di una spesa e non hai più il documento, hai un problema concreto.

Alcune strade percorribili:

  • Per i farmaci: chiedi alla farmacia una copia dello scontrino fiscale. Non tutte le riemettono, ma alcune sì se hai la data e l’importo approssimativo.
  • Per le visite mediche: chiedi al professionista un duplicato della ricevuta o fattura. Ha l’obbligo di conservare i registri fiscali per almeno 10 anni.
  • Per le strutture ospedaliere: richiedi copia della documentazione amministrativa all’ufficio accettazione o alla segreteria della clinica.
  • Per i pagamenti tracciabili: l’estratto conto bancario o della carta dimostra il pagamento, ma non la natura sanitaria della spesa. Serve comunque un documento che attesti la tipologia.

Se la documentazione non è recuperabile, è meglio non inserire quella spesa. Una detrazione non documentata, se controllata, porta a un recupero d’imposta con sanzioni e interessi.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

Qual è la franchigia sulle spese mediche nel 730?

La franchigia è 129,11 euro. Puoi detrarre il 19% solo sulla parte che supera quella cifra. Se hai speso 400 euro, calcoli il 19% su 270,89 euro, non sull’intera somma. È una soglia unica per tutte le spese sanitarie dell’anno.

Cosa succede se accetto il 730 precompilato senza controllare le spese mediche?

Accettando senza modifiche, l’Agenzia delle Entrate non può fare controlli documentali sulle spese già caricate. Se invece modifichi o integri, quei controlli restano possibili per tutte le voci del quadro. Controllare rimane utile: se manca una spesa e non la inserisci, perdi la detrazione.

Le spese del medico di base sono detraibili?

Sì, le visite dal medico di medicina generale sono detraibili al 19%. Ti serve la ricevuta o fattura con codice fiscale del paziente e causale sanitaria. Le visite in convenzione SSN senza ticket non danno diritto a detrazione perché non hai pagato nulla.

I farmaci senza ricetta sono detraibili?

Sì, ma solo con lo scontrino parlante: deve riportare il codice fiscale del contribuente, la natura del prodotto (farmaco) e il numero di pezzi. Lo scontrino ordinario non basta. Comunicalo in farmacia prima di pagare, non si può aggiungere dopo.

Posso detrarre le spese mediche pagate per mio figlio?

Sì, se il figlio è fiscalmente a carico. La detrazione va sul tuo 730, non sul suo. Se è a carico al 50% con l’altro genitore, puoi detrarre solo la tua quota delle spese effettivamente pagate da te.

Le spese mediche vanno inserite anche se sono già nel precompilato?

No, se le vedi già caricate correttamente non devi fare nulla. Controlla che ci siano tutte e che gli importi siano giusti. Aggiungi solo quelle mancanti. Non inserire una spesa già presente: verrebbe contata due volte.

Il rimborso dalla mutua riduce la detrazione?

Sì. Se una cassa sanitaria o mutua aziendale ti ha rimborsato una spesa, devi detrarre solo la parte che hai pagato davvero di tasca tua. Detrarre l’importo lordo è un errore che può emergere in un controllo.

Le spese odontoiatriche seguono le stesse regole?

Sì, stessa detrazione del 19% con la stessa franchigia di 129,11 euro complessiva. Dentista e medico concorrono alla stessa soglia, non hanno franchigie separate. Le fatture del dentista vanno nel rigo E1 insieme alle altre spese sanitarie.


Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026. Revisione programmata: 10 dicembre 2026. Aggiornato con le istruzioni 730/2026 e le soglie TUIR vigenti.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Qual è la franchigia sulle spese mediche nel 730?» +
Te lo diciamo noi: La franchigia è 129,11 euro. Puoi detrarre il 19% solo sulla parte che supera quella cifra. Se hai speso 400 euro, calcoli il 19% su 270,89 euro, non sull'intera somma.
Q.02 «Cosa succede se accetto il 730 precompilato senza controllare le spese mediche?» +
Te lo diciamo noi: Accettando senza modifiche, l'Agenzia delle Entrate non può fare controlli documentali sulle spese già caricate. Se invece modifichi o integri, quei controlli restano possibili.
Q.03 «Le spese del medico di base sono detraibili?» +
Te lo diciamo noi: Sì, le visite dal medico di medicina generale sono detraibili al 19%. Ti serve la ricevuta o fattura con codice fiscale del paziente e causale sanitaria.
Q.04 «I farmaci senza ricetta sono detraibili?» +
Te lo diciamo noi: Sì, ma solo con lo scontrino parlante: deve riportare il codice fiscale del contribuente, la natura del prodotto (farmaco) e il numero di pezzi. Lo scontrino ordinario non basta.
Q.05 «Posso detrarre le spese mediche pagate per mio figlio?» +
Te lo diciamo noi: Sì, se il figlio è fiscalmente a carico. La detrazione va sul tuo 730, non sul suo. Se il figlio è a carico al 50% con l'altro genitore, puoi detrarre solo la tua quota.
Q.06 «Le spese mediche vanno inserite anche se sono già nel precompilato?» +
Te lo diciamo noi: No, se le vedi già caricate correttamente non devi fare nulla. Controlla che ci siano tutte e che gli importi siano giusti. Aggiungi solo quelle mancanti.
Q.07 «Il rimborso dalla mutua riduce la detrazione?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Se una cassa sanitaria o mutua aziendale ti ha rimborsato una spesa, devi detrarre solo la parte che hai pagato davvero di tasca tua. Detrarre l'importo lordo è un errore.
Q.08 «Le spese odontoiatriche seguono le stesse regole?» +
Te lo diciamo noi: Sì, stessa detrazione del 19% con la stessa franchigia di 129,11 euro complessiva. Dentista e medico concorrono alla stessa soglia, non hanno franchigie separate.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.