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PEC spazio pieno: come recuperare spazio e non perdere messaggi

La tua PEC è piena e non ricevi più messaggi? Ecco come recuperare spazio subito, cosa cancellare prima e come evitare che si blocchi di nuovo.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
11 giugno 2026
Revisione programmata: 08 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
La tua PEC è piena e non ricevi più messaggi? Ecco come recuperare spazio subito, cosa cancellare prima e come evitare che si blocchi di nuovo.

PEC spazio pieno: come recuperare spazio e tornare a ricevere messaggi

Te lo diciamo noi: quando la PEC è piena, smette di ricevere messaggi. Non rallenta, non avvisa in modo rumoroso — semplicemente rifiuta tutto ciò che arriva. Per chi usa la PEC per comunicare con la PA, questo può significare perdersi un atto giudiziario, una notifica fiscale o una raccomandata digitale. Ecco cosa fare subito.


Cosa devi sapere subito

  • Una PEC piena rifiuta i nuovi messaggi in arrivo, spesso senza che il mittente riceva un errore chiaro
  • Lo spazio si libera in pochi minuti se cancelli i messaggi e svuoti il cestino
  • Prima di cancellare, archivia i messaggi con valore legale: le ricevute di consegna sono prove
  • Quasi tutti i gestori permettono di aumentare lo spazio a pagamento, senza cambiare indirizzo
  • Un client di posta come Thunderbird ti permette di archiviare i messaggi in locale, fuori dalla casella

Come capire se il problema è davvero lo spazio pieno

La PEC non ti avvisa con un messaggio di errore chiaro. Spesso te ne accorgi perché non arriva nulla da giorni, oppure ricevi una segnalazione dal tuo gestore via email ordinaria.

Controlla lo spazio disponibile in questo modo:

  1. Accedi all’interfaccia web del tuo gestore
  2. Cerca la sezione «Impostazioni» o «Profilo» o «Account»
  3. Trovi una barra o un numero che mostra spazio usato / spazio totale

Se sei sopra il 90%, il problema è quello. Alcuni gestori bloccano la ricezione già all’85%.

Carta alla mano: la maggior parte delle caselle base ha 1 GB di spazio. Se hai anni di messaggi accumulati, allegati pesanti o non hai mai fatto manutenzione, è facile arrivarci.


Cosa occupa spazio nella tua PEC

Non tutti i messaggi pesano lo stesso. Sapere cosa occupa più spazio ti aiuta a intervenire con precisione.

Tipo di contenutoPeso medioNote
Messaggi senza allegati5–30 KBPochissimo, ma si accumulano
Ricevute di accettazione e consegna10–50 KBCe ne sono due per ogni messaggio inviato
Messaggi con PDF allegati200 KB – 5 MBDipende dal documento
Messaggi con allegati multipliFino a 30 MBIl singolo messaggio più pesante è spesso qui
Buste PEC (file .eml completo)VariabileContiene il messaggio originale + ricevute

I responsabili principali sono quasi sempre gli allegati. Un anno di fatture, contratti e documenti burocratici può occupare facilmente 500 MB o più.


Come fare passo passo per liberare spazio

Questa è la sequenza corretta. Non saltare il passaggio dell’archivio: cancellare senza salvare ti espone al rischio di perdere documenti che potrebbero servirti.

  1. Accedi alla casella PEC tramite l’interfaccia web del tuo gestore. Prendi nota dello spazio attualmente occupato.
  2. Ordina i messaggi per dimensione. Nella maggior parte delle interfacce web puoi cliccare sull’intestazione «Dimensione» per vedere prima i più pesanti.
  3. Archivia ciò che vuoi conservare. Scarica i messaggi importanti sul tuo computer in formato .eml, oppure usa un client IMAP per spostarli in cartelle locali (vedi la sezione più avanti).
  4. Cancella i messaggi archiviati dalla casella online. Ora che hai il backup, puoi eliminare i messaggi dalla webmail senza rischiare nulla.
  5. Svuota il cestino. Passaggio obbligatorio: i messaggi eliminati restano nel cestino e continuano a occupare spazio finché non lo svuoti.
  6. Controlla lo spazio di nuovo. Verifica che la percentuale sia scesa a un livello accettabile, sotto il 70%.
  7. Ripeti per le altre cartelle. Non dimenticare la posta inviata: anche lì si accumulano messaggi con allegati pesanti.

Quali messaggi puoi cancellare senza rischi

Qui molti si bloccano per paura di eliminare qualcosa di importante. La regola è semplice: prima archivia, poi cancella.

Detto questo, ci sono categorie di messaggi che puoi eliminare con meno preoccupazioni:

Puoi eliminare (dopo aver salvato)

  • Ricevute di accettazione e consegna già archiviate in locale
  • Notifiche automatiche di sistemi informatici (server, gestionali, piattaforme)
  • Newsletter e comunicazioni promozionali ricevute via PEC
  • Messaggi duplicati o thread già conclusi
  • Comunicazioni amministrative risolte da più di cinque anni

Conserva sempre (o almeno archivia)

  • Atti giudiziari e notifiche legali
  • Comunicazioni da INPS, Agenzia delle Entrate, Comuni, altri enti pubblici
  • Contratti e accordi commerciali
  • Ricevute di messaggi che hai inviato in risposta a obblighi di legge

In italiano: la ricevuta di consegna PEC è il tuo equivalente digitale dell’avviso di ricevimento della raccomandata. Ha valore legale. Tienila.


Come archiviare i messaggi PEC in locale con un client di posta

Se hai molti messaggi e vuoi liberare spazio senza cancellare nulla, la soluzione migliore è usare un client di posta configurato con IMAP.

Cosa ti serve

  • Un client di posta: Thunderbird (gratuito) o Outlook
  • I dati di accesso IMAP della tua PEC (li trovi nel pannello del gestore o nella documentazione ufficiale)

Come funziona Il protocollo IMAP ti permette di vedere i messaggi della casella online direttamente nel client. Da lì puoi trascinarli in cartelle locali, che esistono solo sul tuo computer, non sul server.

Una volta spostati in locale, quei messaggi non occupano più spazio sulla tua casella PEC. Rimangono accessibili dal tuo computer.

Attenzione ai limiti di questo metodo

  • Se il computer si guasta e non hai un backup, perdi i messaggi
  • I messaggi locali non sono accessibili da un altro dispositivo
  • Non sostituisce un archivio a norma di legge per chi ha obblighi di conservazione documentale (professionisti, aziende)

Per chi ha obblighi di conservazione, esistono servizi di archiviazione a norma offerti dagli stessi gestori PEC o da terzi. Hanno un costo, ma garantiscono la conservazione legale dei documenti.


Quando conviene aumentare lo spazio invece di svuotare

Se la tua PEC è sempre piena, svuotarla periodicamente è una soluzione, ma non è sempre la più pratica. Valuta l’upgrade se:

  • Usi la PEC per lavoro e hai un flusso costante di messaggi con allegati
  • Non puoi permetterti di dedicare tempo alla manutenzione regolare
  • Hai bisogno di conservare anni di messaggi accessibili online
  • La tua casella si è riempita di nuovo pochi mesi dopo averla svuotata

Quasi tutti i gestori offrono upgrade di spazio a pagamento. I costi indicativi variano:

GestoreSpazio baseUpgrade disponibiliCosto indicativo upgrade
Aruba PEC1 GBFino a 8 GBDa ~10 €/anno
Legalmail (InfoCert)1 GBFino a 5 GBDa ~15 €/anno
Register.it1 GBPiani personalizzabiliVariabile
Namirial1 GBPiani professionaliVariabile
Tim PEC1 GBUpgrade disponibiliContatta il gestore

I prezzi cambiano, quindi verifica sempre sul sito del tuo gestore prima di procedere. L’upgrade di solito è immediato: acquisti e lo spazio si attiva entro pochi minuti.


Cosa succede se non liberi spazio in tempo

Se la casella rimane piena, i messaggi che arrivano vengono rifiutati. Il mittente riceve un errore (o in alcuni casi nemmeno quello, dipende dalla configurazione).

Per chi usa la PEC come strumento legale — e in Italia molte comunicazioni ufficiali arrivano solo via PEC — questo può avere conseguenze concrete:

  • Una notifica di un atto giudiziario può considerarsi consegnata anche se la casella era piena
  • Un avviso fiscale può considerarsi notificato se il gestore attesta il tentativo di consegna
  • Una comunicazione da un ente pubblico può produrre effetti legali anche se non l’hai ricevuta per causa tua

In italiano: la casella piena non è una scusa valida di fronte alla PA o a un tribunale. La responsabilità di tenere la casella funzionante è tua.


Come evitare che si riempia di nuovo

Liberare spazio una volta è utile. Non doverlo fare ogni sei mesi sotto pressione è meglio.

Alcune abitudini pratiche:

Imposta un promemoria trimestrale. Una volta ogni tre mesi, apri la casella e controlla lo spazio. Se sei sopra il 70%, dedica mezz’ora alla pulizia.

Configura un client IMAP. Se hai Thunderbird o Outlook già configurato con la PEC, puoi archiviare i messaggi in locale man mano che li elabori, invece di accumularli tutti online.

Non usare la PEC come archivio. La PEC è uno strumento di trasmissione certificata, non un sistema di archiviazione documentale. I messaggi importanti vanno salvati altrove, con un sistema di backup adeguato.

Attiva le notifiche di soglia. La maggior parte dei gestori permette di ricevere un’email ordinaria quando raggiungi l’80% della capacità. Attivala dalle impostazioni dell’account.

Valuta un piano con più spazio. Se la manutenzione ti pesa, spendere 10-15 euro l’anno per avere il doppio dello spazio è spesso più conveniente del tempo che dedichi alla pulizia.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

Se la PEC è piena, perdo i messaggi che arrivano?

Dipende dal gestore. Alcuni rifiutano i messaggi in entrata e il mittente riceve un errore. Altri li mettono in coda per un breve periodo. In ogni caso, non puoi aspettare: svuota la casella il prima possibile. Una casella piena non ti tutela da notifiche legali: la PA può considerare il messaggio consegnato anche se non l’hai ricevuto.

Posso cancellare le ricevute di consegna PEC?

Sì, ma prima salvale. Le ricevute hanno valore legale: provano che un messaggio è stato inviato e consegnato in un certo momento. Scaricale in locale o in un archivio esterno, poi puoi eliminarle dalla casella senza problemi.

Quanto spazio ha una casella PEC standard?

La maggior parte delle caselle base ha 1 GB. Alcune arrivano a 2 GB. Se hai una casella professionale o aziendale puoi avere più spazio, oppure puoi acquistarne di aggiuntivo. Controlla nel pannello di controllo del tuo gestore: la sezione si chiama di solito «Account», «Profilo» o «Abbonamento».

Come faccio ad archiviare i messaggi PEC senza cancellarli?

Usa un client di posta come Thunderbird o Outlook, configura la PEC con protocollo IMAP e sposta i messaggi in cartelle locali sul tuo computer. Così li togli dalla casella online ma li conservi accessibili. Ricorda: il backup locale non è in cloud — se perdi il computer senza un backup separato, perdi anche i messaggi.

Il gestore mi avvisa quando la PEC è quasi piena?

La maggior parte dei gestori manda una notifica via email ordinaria quando raggiungi una certa soglia, di solito l’80-90% della capacità. Non fare affidamento solo su quella: controlla tu stesso ogni tanto, specialmente se usi la PEC per comunicazioni importanti.

Posso aumentare lo spazio senza cambiare gestore?

Sì, quasi tutti i gestori offrono upgrade di spazio a pagamento. Il costo varia: da pochi euro all’anno per qualche gigabyte aggiuntivo fino a piani professionali con decine di GB. Accedi al pannello di controllo del tuo gestore e cerca la sezione dedicata agli upgrade o ai piani tariffari.

Quanto tempo ci vuole per liberare spazio?

Se cancelli i messaggi direttamente dall’interfaccia web e svuoti il cestino, lo spazio si libera in pochi minuti, a volte subito. Con un client IMAP, lo spostamento in locale richiede qualche minuto in più a seconda della connessione e del numero di messaggi.


Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026. In questa revisione abbiamo aggiornato i dati sullo spazio offerto dai principali gestori e aggiunto la sezione sull’archiviazione con client IMAP.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Se la PEC è piena, perdo i messaggi che arrivano?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dal gestore. Alcuni rifiutano i messaggi in entrata e il mittente riceve un errore. Altri li mettono in coda per un breve periodo. In ogni caso, non puoi aspettare: svuota la casella il prima possibile per evitare di perdere comunicazioni ufficiali.
Q.02 «Posso cancellare le ricevute di consegna PEC?» +
Te lo diciamo noi: Sì, ma fallo con attenzione. Le ricevute hanno valore legale e provano che un messaggio è stato inviato e consegnato. Prima di cancellarle, salvale in locale o su un archivio esterno. Solo dopo puoi eliminarle dalla casella.
Q.03 «Quanto spazio ha una casella PEC standard?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dal piano. La maggior parte delle caselle base ha 1 GB. Alcune arrivano a 2 GB. Se hai una casella professionale o aziendale, puoi avere più spazio o acquistarne di aggiuntivo. Controlla nel pannello di controllo del tuo gestore.
Q.04 «Come faccio ad archiviare i messaggi PEC senza cancellarli?» +
Te lo diciamo noi: Puoi usare un client di posta come Thunderbird o Outlook, configurare la PEC con protocollo IMAP e spostare i messaggi in cartelle locali sul tuo computer. Così li togli dalla casella online ma li conservi accessibili. Attenzione: il backup locale non è in cloud, se perdi il computer perdi anche i messaggi.
Q.05 «Il gestore mi avvisa quando la PEC è quasi piena?» +
Te lo diciamo noi: La maggior parte dei gestori manda una notifica via email ordinaria quando raggiungi una certa soglia, di solito l'80% o il 90% della capacità. Ma non fare affidamento solo su quella: controlla tu stesso lo spazio disponibile ogni tanto, specialmente se usi la PEC per comunicazioni importanti.
Q.06 «Posso aumentare lo spazio della mia PEC senza cambiare gestore?» +
Te lo diciamo noi: Sì, quasi tutti i gestori offrono upgrade di spazio a pagamento. Il costo varia: da pochi euro all'anno per qualche gigabyte aggiuntivo fino a piani professionali con decine di GB. Accedi al pannello di controllo del tuo gestore e cerca la sezione dedicata agli upgrade o ai piani.
Q.07 «Quanto tempo ci vuole per liberare spazio nella PEC?» +
Te lo diciamo noi: Se cancelli i messaggi direttamente dall'interfaccia web, lo spazio si libera in pochi minuti, a volte subito. Alcuni gestori richiedono che tu svuoti anche il cestino per rendere definitiva la cancellazione. Con un client IMAP, lo spostamento in locale richiede qualche minuto in più a seconda della connessione.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.